arianna basso

Arianna Basso

Project Manager e Responsabile Risorse Umane

“Qual è quella cosa che ti fa dire “WOW”?” A me piace aiutare le persone a scprirlo ”

“Mi occupo di accompagnare le persone in un percorso di scoperta delle proprie potenzialità personali e professionali, aiutandole nel massimizzare le risorse che hanno già dentro loro.

Intrecciare le miei conoscenze economiche con quelle umanistiche mi permette di tirare fuori il meglio dagli imprenditori e dai loro team, affinché ognuno lavori meglio. Il clima in azienda migliora, e le prestazioni dei singoli ne risentono, contribuendo ad aumentare i fatturati aziendali.

A 12 anni ho iniziato a guardare il mondo dall’alto, seduta in un aereo che mi portava in Inghilterra, pronta ad affrontare il mio primo viaggio studio. Da lı̀ non mi sono più fermata, le estati per me sono diventata sinonimo di libertà, curiosità e determinazione.

Quelle esperienze formative estive si sono tramutate poi nella volontà di sperimentare anche schemi organizzativi: ho iniziato a lavorare nella biblioteca comunale del mio paese, per poi passare alla cartolibreria vicino casa e approdare in una scuola d’inglese.

Quei percorsi intrapresi hanno iniziato a colmare il mio bagaglio, facendomi assumere fiducia in me, spirito resiliente e integrità. In tutto ciò, lo spirito competitivo non mi è mai mancato, portandomi a diventare istruttrice e agonista di Kick Boxing.

Nel 2019 mi sono laureata in Commercio Estero tra uno stage in studio commerciale e uno in sede amministrativa Ca’ Foscari. Non è stato un percorso facile, le lezioni universitarie non erano il mio forte! Cocciuta però nel voler andare più a fondo, lo stesso anno mi sono iscritta al corso magistrale di Economia e Gestione delle Aziende, a cui devo tuttora la scoperta della mia passione verso le risorse umane”.

FAQ

Essere efficaci commercialmente significa che dalla richiesta del cliente fino alla consegna del prodotto tutto fila liscio, senza intoppi o colli di bottiglia. Sistemare la propria efficacia commerciale fa sì che le vendite si chiudano in meno tempo, senza sorprese, e con un tasso di conversione più alto.

Ciò influisce anche sulla soddisfazione del cliente, che si sentirà davvero ascoltato. Il percorso d’acquisto sarà facile, e parlerà con gente preparata.

Dal punto di vista dell’imprenditore significa avere un’azienda che funziona in maniera fluida, con procedure standard e senza urgenze. Il personale sarà sempre a suo agio perché per ogni cosa da fare ci sono manuali di procedure dedicati, e gli errori (e relativi costi occulti) scendono a zero.

“Avere nuovi clienti” è sempre la preoccupazione principale di ogni imprenditore. Ma se ci focalizzassimo nell’aumento di chiusure di trattativa dei clienti che già normalmente arrivano? Sistemando l’efficacia commerciale delle aziende, incrementiamo il tasso di conversione delle trattative, diminuendo le dispersioni di tempo. A volte si passa dal chiudere 2 trattative su 10 a chiuderne 4, 6 o 7! Sono molti i nostri clienti soddisfatti, e puoi leggere le loro testimonianze qui LINK.

Solo una volta che l’efficacia commerciale è sistemata, allora si può cominciare a spendere più soldi nel marketing e nelle pubblicità.

Fare il contrario, sarebbe come continuare a mettere benzina in un’auto col serbatoio bucato, e con le marce che arrivano fino alla terza. Meglio riparare i guasti prima di riempire nuovamente il serbatoio no?

Solo così si riducono le dispersioni e si può davvero andare veloci.

Un’azienda che esiste sul mercato da almeno una decina d’anni, ha tantissimi asset che non sfrutta per niente:

  • Clienti storici
  • Clienti recenti
  • Fornitori
  • Dipendenti
  • Potenziali partner
  • Ecc

Lo scopo iniziale, prima di capire in che direzione andare, è mappare ogni singolo asset.

Parallelamente si procede analizzando le potenzialità dell’azienda, le competenze del personale, l’efficacia commerciale…

Da questo uscirà una nutrita lista di attività da fare, che saranno riclassificate in base alla priorità a seconda che impattino:

  • Sulla cassa a breve termine
  • Sulla cassa a lungo termine
  • Sugli asset a breve termine
  • Sugli asset a lungo termine

Questo banalmente significa che prima di lanciare un nuovo brand, si penserà ad alzare lo scontrino medio dei clienti che già vengono a comprare da te.

Spero di aver risposto alla tua domanda, se vuoi approfondire questo aspetto leggi la pagina dedicata qui LINK

Ci sono mille modi per avere nuovi clienti col marketing: tramite Google, Facebook, Instagram, articoli di giornale, flyer, cartelloni, passaparola, pubblicità in radio, in TV, e chi più ne ha più ne metta. È solo questione di capire il proprio target ed elaborare una strategia efficace.

Ma la vera domanda è: se fai marketing bene e ti arrivano nuovi clienti, poi li sai gestire?

Oppure chiudi solo un 20% delle trattative?

O il tuo personale non riesce a starci dietro?

O ancora, saltano i processi aziendali per cui ogni cliente è da trattare a suo modo e i dipendenti vengono sempre da te a chiederti cosa fare con questo o quello?

Perché alla fine, farsi notare dai potenziali clienti è semplice, il successo di un’azienda sta però nel gestire tutte le richieste col minimo sforzo, in modo da aumentare i propri margini.

Ci credi che con certe aziende abbiamo dovuto rendere più difficile l’acquisto perché la mole di richieste che arrivavano naturalmente intasavano l’ufficio preventivi ed erodevano i margini?

Ecco perché è più intelligente partire dall’efficacia commerciale. Perché quando la macchina è oliata e performa bene, se arrivano migliaia di clienti tutti in un colpo tanto meglio!